Grazie Mamma…

Perche mi hai dato la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte, il tuo sorriso premuroso
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.

Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi
hai corretto i mie errori
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi ai introdotto alla vita

E mentre vegliavi con cura su di me
Trovavi il tempo per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato di chiedere un grazie.

Grazie Mamma!

I verbi con infisso -ISC-

della pagina della professoressa Claudia, un gran materiale di studio

Ciao!
Nel video di oggi parliamo dei verbi della terza coniugazione che ampliano il tema dell’infinito con l’infisso -ISC- nella 1°- 2°- 3° e 6° persona dell’indicativo presente e del congiuntivo presente e nella 2°- 3° e 6° persona dell’imperativo presente.


L’INFISSO o INTERFISSO è un affisso che si appone 
(che si colloca, si inserisce) tra radice del verbo e desinenze
Prendiamo in esame il verbo AGIRE
INDICATIVO PRESENTE
IOAGISCO
TUAGISCI
LUI/LEIAGISCE
NOIAGIAMO
VOIAGITE
LOROAGISCONO
La prima persona dell’indicativo presente è così composta:
AG--ISC--O
TEMA VERBALEINFISSO o INTERFISSODESINENZA
Proseguiamo con il CONGIUNTIVO PRESENTE
che IOAGISCA
che TUAGISCA
che LUI/LEIAGISCA
che NOIAGIAMO
che VOIAGIATE
che LOROAGISCANO
Terminiamo l’analisi considerando anche l’IMPERATIVO PRESENTE
AGISCITU
AGISCALUI/LEI
AGIAMONOI
AGITEVOI
AGISCANOLORO
I verbi che fanno parte di questa categoria sono davvero tanti e alcuni di essi conservano ancora oggi l’alternanza tra le forme CON e SENZA infisso -ISC-
Ecco perché entrambe le forme NUTRO e NUTRISCO (dal verbo NUTRIRE, fornire cibo e vivande necessari per la sopravvivenza) sono considerate corrette dai grammatici, così come ASSORBO e ASSORBISCO (ASSORBIRE, impregnarsi di un liquido) e APPLAUDO e APPLAUDISCO (APPLAUDIRE, battere le mani in segno di apprezzamento).
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Io vi abbraccio forte e vi auguro buono studio!
Emma De Luca
Bibliografia
  • Gian Luigi BECCARIA, diretto da, Dizionario di linguistica e di filologia, metrica e retorica, Einaudi, Torino, 2004, pp. 25-26.
  • Tullio DE MAURO, Dizionario Italiano, Paravia, 2002,  ad vocem.
  • Nicola FLOCCHINI, a cura di, Comprendere e tradurre, grammatica descrittiva della lingua latina, Bompiani, Pioltello, 1997, pp. 174-176.
  • Luca SERIANNI, Grammatica italiana, italiano comune e lingua letteraria, UTET, Tornino, 2016, pp. 418-420, 431-432.
El error es a veces más generador de acción 


que la verdad.👀





POEMA PARADISIACO 
GABRIELE D'ANNUNZIO 



Gelida sta la notte cristiana
su le case degli uomini, ma pura.
– O tu che ne la casa tua lontana
fili con dita provvide la lana
de la tua greggia, sin che l’olio dura
ne la lucerna, e il ceppo a tratti splende,
Nutrice, da cui bevvi la mia vita
prima, ne le cui braccia ebbi il sopore
primo!, se da la tua bocca appassita
riudissi io quel canto e le tue dita
vedessi, ove s’attenua il bianco fiore
dei velli, e il fuso pendulo che scende,
e la fronte rugosa che s’inchina
incoronata di capelli bianchi,
ove la semplice anima indovina
si rivela talor quasi divina-
mente in un raggio, e i tuoi cavi occhi stanchi
ove qualche favilla pur s’accende,
io forse piangerei ancora un pianto
salùbre e forse ancora dal profondo
mi sorgerebbe qualche antico e santo
affetto, e mi parrebbe nel tuo canto
ritrovar l’innocenza di quel biondo
pargolo; – e lungi queste cose orrende!

AUGURI ROMA! 2777 anni